Comune di San Marcello Pistoiese

Come fare per...


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Come fare per...

Imposta Comunale sulla Pubblicità

Ogni tipo di messaggio pubblicitario diffuso attraverso forme di comunicazione visive o acustiche in luoghi pubblici o aperti al pubblico o che sia da tali luoghi percepibile è soggetto all'imposta sulla pubblicità.
Se la pubblicità è invece realizzata attraverso il servizio delle pubbliche affissioni è dovuto il relativo diritto
Sono rilevanti, ai fini dell'imposizione, i messaggi diffusi nell'esercizio di un'attività economica allo scopo di promuovere la domanda di beni e servizi, ovvero finalizzati a migliorare l'immagine del soggetto pubblicizzato.
L'imposta ed il diritto sopra citati sono dovuti a favore del Comune nel cui territorio vengono effettuate le esposizioni pubblicitarie e le affissioni.

Come si applica
L'imposta viene calcolata in base alla superficie della minima figura piana geometrica in cui è circoscritto il mezzo pubblicitario utilizzato, indipendentemente dal numero di messaggi in esso contenuti.
L'imposta non si applica alle superfici inferiori a trecento centimetri quadrati.
Le superfici inferiori a un metro quadrato si arrotondano per eccesso al metro quadrato e le frazioni di esso, oltre il primo, a mezzo metro quadrato.
Per i mezzi pubblicitari polifacciali l'imposta è calcolata in base alla superficie complessiva adibita alla pubblicità. Per quelli aventi dimensioni volumetriche l'imposta è calcolata in base alla superficie complessiva risultante dallo sviluppo del minimo solido geometrico in cui può essere circoscritto il mezzo.
I festoni di bandierine e simili si considerano come un unico mezzo pubblicitario.
La scritta pubblicitaria su tenda è soggetta a imposta, ma limitatamente alla superficie effettiva occupata dalla scritta stessa.

Da chi è dovuta
Soggetto passivo dell'imposta sulla pubblicità, tenuto al pagamento in via principale, è colui che dispone a qualsiasi titolo del mezzo attraverso il quale il messaggio pubblicitario viene diffuso.
E' solidalmente obbligato al pagamento colui che produce o vende la merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicità.

La dichiarazione da presentare
L'interessato, prima di iniziare la pubblicità, deve presentare al Comune apposita dichiarazione, anche cumulativa, dei mezzi pubblicitari utilizzati nel territorio comunale, con le caratteristiche, durata della pubblicità e ubicazione dei mezzi utilizzati.
La dichiarazione deve essere presentata anche nei casi di variazione della pubblicità che comportino la modificazione della superficie espositiva o del tipo di pubblicità effettuata, con la corresponsione dell'eventuale conguaglio.

La dichiarazione della pubblicità annuale ha effetto anche per gli anni successivi, purché non si verifichino modificazioni che comportino un diverso ammontare dell'imposta dovuta.
Si avvisa che nel caso in cui non venga prodotta denuncia di cessazione entro il termine previsto per il pagamento del tributo annuale, l'obbligo tributario si rinnova anche per l'anno solare in corso.

Quando e come si paga
L'imposta per la pubblicità annuale viene corrisposta per l'anno solare di riferimento e deve essere corrisposta in un'unica soluzione entro il 31 gennaio dell'anno stesso. L'imposta per la pubblicità relativa a periodi inferiori all'anno solare deve essere corrisposta in un'unica soluzione al momento della dichiarazione, prima dell'effettuazione della pubblicità.
Il pagamento può essere effettuato a mezzo versamento su bollettino color rosso di c/c postale n.13229513 intestato a Comune di San Marcello Pistoiese Servizio Tesoreria.

Esenzioni - novità anno 2002
A) L'imposta non è dovuta per le insegne di esercizio di attività commerciali o di produzione di beni e servizi che contraddistinguono la sede ove si svolge l'attività cui si riferiscono, di superficie complessiva fino a 5 metri quadrati. Per le insegne di esercizio di superficie complessiva superiore ai 5 metri quadrati, l'imposta sulla pubblicità è dovuta per l'intera superficie. In caso di pluralità di insegne, l'imposta non è dovuta se il totale delle superfici, cumulate fra loro, non supera il limite di 5 metri quadrati. (Per le insegne di esercizio che rientrano nell'esenzione, e non superano quindi complessivamente i 5 mq., viene meno l'obbligo della dichiarazione di inizio pubblicità).
Si intende 'insegna di esercizio' la scritta in caratteri alfanumerici, completata eventualmente da simboli o da marchi, realizzata e supportata con materiali di qualsiasi natura, installata nella sede dell'attività a cui si riferisce o nelle pertinenze accessorie alla stessa. Può essere luminosa sia per luce propria che per luce indiretta. Deve avere la funzione di indicare al pubblico il luogo di svolgimento dell'attività economica.
Vengono considerate 'insegne di esercizio' le scritte contenenti l'indicazione del nome del soggetto o della denominazione dell'impresa che svolge l'attività, della tipologia dell'attività esercitata e del marchio del prodotto commercializzato o del servizio offerto.
Non vengono considerate insegne di esercizio le scritte relative al marchio del prodotto venduto nel caso in cui siano contenute in un distinto mezzo pubblicitario che viene esposto in aggiunta ad una 'insegna di esercizio'.
Casi pratici
Rientrano nella sopra citata esenzione i seguenti casi:
1. generica indicazione della tipologia dell'esercizio commerciale ('Bar' o 'Alimentari');
2. precisa individuazione dell'esercizio commerciale ('Bar Rossi' o 'Alimentari Bianchi');
3. generica individuazione dell'esercizio commerciale ('da Mario');
4. indicazione, generica o precisa, della tipologia dell'esercizio commerciale accompagnata, nel contesto dello stesso mezzo pubblicitario, da simboli o marchi relativi ai prodotti in vendita ('Bar Alfa-Caffè Beta');
5. indicazione del solo marchio o dei prodotti in vendita ('Caffè Gamma');
6. le insegne di esercizi commerciali in franchising (è, infatti, ininfluente il rapporto contrattuale che lega il titolare del marchio ed il suo concessionario di uso);
7. le insegne, recanti il logo delle società petrolifere, che contraddistinguono le stazioni di servizio dei distributori di carburante;
8. i mezzi pubblicitari esposti dai professionisti (medici, avvocati, commercialisti, architetti, ingegneri');
9. i cartelli esposti all'esterno dei cantieri edili recanti l'indicazione della ditta che esegue i lavori;
10. le insegne di esercizio che contraddistinguono anche le sedi secondarie;
11. le insegne di esercizio che siano poste anche negli spazi adiacenti alla sede dell'attività (normalmente sono poste sulle vetrine o sulle porte di ingresso della sede).
B) L'imposta non è dovuta altresì per l'indicazione, sui veicoli utilizzati per il trasporto, della ditta e dell'indirizzo dell'impresa che effettua l'attività di trasporto, anche per conto terzi, limitatamente alla sola superficie utile occupata da tali indicazioni.
Casi pratici
Rientra tra gli elementi identificativi della 'ditta', non solo la ragione sociale della società, ma anche il marchio identificativo del prodotto e dell'impresa che effettua l'attività di trasporto.
Rientra nella nozione di 'indirizzo' dell'impresa anche l'indicazione del sito web, dell'indirizzo di posta elettronica, del numero di telefono, di fax e simili.

Decreto Legislativo del 15/11/1993 n. 507 (da art.1 ad art.37)


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