Comune di San Marcello Pistoiese

Come fare per...


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Come fare per...

Assegno di maternità

Erogazione di un assegno mensile, per cinque mensilità, per le nascite, affidamenti preadottivi e adozioni senza affidamenti di Euro 309,11 per complessivi Euro 1.545,55 (per i nati nell'anno 2009).

Requisiti che devono essere posseduti dal richiedente
Possono richiedere l'assegno: le madri cittadine italiane,comunitarie, extracomunitarie in possesso di Permesso di Soggiorno CE (ex carta di soggiorno), residenti neI Comuni di Abetone, Cutigliano, Piteglio e San Marcello P.se, che non beneficiano del trattamento previdenziale dell'indennità di maternità.
Si può richiedere l'assegno anche per figli minori adottati, o in affidamento preadottivo.
Le rifugiate politiche hanno diritto all'assegno di maternità anche se non sono in possesso della carta di soggiorno.

L'assegno spetta qualora il nucleo familiare di appartenenza delle madri sia in possesso di risorse economiche (ISE) non superiori al limite parametrato di Euro 32.222,66 per una famiglia tipo composta da 3 persone. Per le famiglie composte da più o meno di 3 persone detto limite viene riparametrato sulla base di apposita scala di valori.

Possono inoltre presentare domanda:
a) il padre che, al momento della nascita del figlio sia residente, cittadino italiano o comunitario o in possesso di carta di soggiorno ai sensi dell'art. 9 del decreto legislativo n. 286 del 1998, in caso di abbandono del figlio da parte della madre o di affidamento esclusivo del figlio al padre, a condizione che la madre risulti regolarmente soggiornante e residente nel territorio dello Stato al momento del parto e che il figlio sia stato riconosciuto dal padre, si trovi presso la famiglia anagrafica di lui e sia soggetto alla sua potestà e comunque non sia in affidamento presso terzi;
b) l'affidatario preadottivo che al momento dell'ingresso del minore nella sua famiglia anagrafica, sia residente cittadino italiano o comunitario o in possesso di carta di soggiorno ai sensi dell'art. 9 del decreto legislativo n. 286 del 1998, quando sopraggiunga separazione. L'assegno è concesso all'affidatario preadottivo a condizione che non sia stato concesso alla moglie affidataria preadottiva e che il richiedente abbia il minore in affidamento presso la propria famiglia anagrafica; vale anche per l'adottante in caso di adozione senza affidamento;
c) l'adottante non coniugato, residente cittadino italiano o comunitario o in possesso di carta di soggiorno ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo n. 286 del 1998, in caso di adozione pronunciata solo nei suoi confronti a condizione che il minore si trovi presso la famiglia anagrafica dell'adottante, sia soggetto alla potestà di lui e comunque non sia in affidamento presso terzi.

Modalità di richiesta
La richiesta deve essere presentata dalla madre, entro sei mesi dalla data del parto, su apposito modulo predisposto dall'ente unitamente all'apposita dichiarazione sostitutiva su modello approvato con D.P.C.M del 18/5/2001, corredata da attestazione ISEE.

Modalità e tempi di erogazione del servizio
La richiesta è esaminata dall'ufficio competente sulla base dei requisiti e dei termini sopra indicati.
Il responsabile del procedimento, una volta acquisita tutta la documentazione ed effettuati gli accertamenti previsti dalla legge, trasmette telematicamente la richiesta all'INPS, il quale successivamente provvede al pagamento degli assegni.

Documentazione da presentare
Domanda secondo l'apposito modulo, attestazione ISEE e carta di soggiorno (per stranieri).

Contributi a carico dell'utente
Nessuno

Eventuali note per l'utente
Qualora la richiedente percepisca un'indennità di maternità corrisposta da parte di enti previdenziali, ma di importo inferiore dell'assegno di maternità di cui sopra, può essere richiesta la concessione di una quota di assegno pari alla differenza fra i due importi.
Per quanto inerente all'assegno di cui si tratta, il nucleo familiare è composto dal richiedente la prestazione, dai componenti la famiglia anagrafica, incluso il figlio per la nascita del quale l'assegno è richiesto, e dai soggetti considerati a carico ai fini IRPEF, del richiedente e di ciascuno dei componenti la famiglia anagrafica.
Nella domanda per la concessione dell'assegno di maternità, la richiedente è tenuta a dichiarare di non essere beneficiaria di trattamenti previdenziali di maternità a carico dell' I.N.P.S. o di altro ente previdenziale per lo stesso evento.
Il richiedente è tenuto a comunicare tempestivamente al Comune ogni evento che determini la variazione del nucleo familiare.

Leggi e norme di riferimento
- Legge 448/1998
- D.lgs 109/98
- D.P.C.M 221/99
- D.P.C.M 305/99
- Decreto 29.6.99
- D.lgs 130/2000
- D.P.C.M.452/2000
- D.P.C.M 242/2001
- DPCM 18.5.2001 Istruzioni, Modello, Allegati
- D.P.C.M 337/2001


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